Microplastiche ad alta quota

02.02.2026
A MIDO 2026, la manifestazione fieristica del settore eyewear di Milano, incontriamo Davide Moro e Marco Calvi – Group Research & Innovation Manager – di Certottica, l'Istituto Italiano di Certificazione dei prodotti ottici e dei dispositivi di protezione individuale. Con loro parliamo di microplastiche nel settore occhialeria e del progetto Micro-Alps.

L'invasività

Le microplastiche contaminano ambienti ovunque, dalle alte montagne agli oceani profondi. Industrie su larga scala, inclusa quella delle lenti per occhiali, contribuiscono significativamente a causa di una diffusa gestione non sostenibile dei rifiuti.
I rifiuti plastici globali si dividono in microplastiche (1 µm–5 mm) e nanoplastiche (<1 µm) che assorbono tossine e si distribuiscono globalmente, con potenziali rischi per ambiente e salute. Le microplastiche secondarie, derivate dalla degradazione di prodotti più grandi, sono la fonte principale; le microplastiche primarie sono invece conseguenza diretta del processo di produzione. In ambienti alpini, neve, ghiacciai e laghi accumulano fibre e frammenti di PE, PET, PP e PS, spesso prodotti dal turismo e dalle altre attività locali. Il trasporto atmosferico e la deposizione umida spiegano la presenza in aree remote, mentre le fonti locali includono usura di attrezzature e scarichi urbani. Nei fiumi prevalgono fibre da lavaggi e scarichi.

Il progetto Micro-Alp

Persistono difficoltà metodologiche nella comparabilità dei dati a causa di contaminazioni da laboratorio, limiti di rilevabilità e differenze nei protocolli di campionamento e analisi. In questo quadro, si inserisce il progetto Micro‑Alps (Interreg VI-A Italia – Austria 2021-2027; cod.: ITAT-27-005).
L'obiettivo generale del progetto è quello di sensibilizzare le comunità locali e le aziende sul problema delle microplastiche, con particolare attenzione alle aree alpine, dove questo inquinante è ancora poco studiato. La molatura delle lenti viene impiegato come caso studio per identificare fonti di inquinamento, analizzare processi industriali e sperimentare soluzioni di recupero.
Nell'ambito del progetto, i partner studieranno quali possibili soluzioni possono essere adottate per recuperare le microplastiche dai negozi di ottica e dai laboratori di taglio delle lenti e verificarne la riciclabilità per produrre nuovi e innovativi oggetti stampati in 3d.


Per maggiori informazioni:



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